La mossa vincente per Esportare in Francia

[fa icon="calendar"] 30/04/18 18.00 / da IVAN SALVALAGLIO

IVAN SALVALAGLIO

La mossa vincente per Esportare in Francia

Il Made in Italy è conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, in particolare nei paesi dell’Unione Europea a cui è destinato il 56% dell’export nazionale. Esportare i tuoi prodotti all’estero, quindi, può rivelarsi la soluzione vincente per la tua azienda. Ecco la strada da intraprendere se vuoi esportare in Francia.

Espandersi oltre i confini nazionali non vuol dire necessariamente puntare a paesi lontani da noi (geograficamente e culturalmente) come Cina o Russia.

La vicinanza geografica, la condivisione di valori, la convergenza di vedute e le collaborazioni politiche sono fattori importanti, quando si parla di commercio estero. Proprio grazie a questi elementi, Italia e Francia intrattengono da anni un proficuo interscambio commerciale. 

Negli ultimi anni la Francia ha registrato anche un significativo aumento del PIL, che l’ha portata ad essere lo stato con la più forte crescita economica dell’area transalpina. Quindi una possibile risorsa per il tuo export.

 

Cosa Esportare in Francia? 

Per quanto riguarda l’export Made in Italy, la Francia è il secondo paese (dopo la Germania) ad acquistare i nostri prodotti. 

Nel 2017 (periodo gennaio-novembre) l’Italia ha esportato oltralpe beni per quasi 43 milioni di euro, registrando un incremento del 5,4% rispetto all’anno precedente. 

Nella tabella qui sotto trovi una proiezione dei principali prodotti esportati in Francia, nei primi dieci mesi del 2017.

export in francia.png 

 (Fonte: Osservatorio Economico su dati Istat)

 

Anche se la tua attività è diversa da queste, la Francia potrebbe comunque essere un buon mercato a cui approcciarsi.  

Prova il tool gratuito per scoprire dove esportare con successo in base al tuo settore merceologico.

 

Vendere in Francia: strategie per un export di successo 

Prima di intraprendere qualsiasi azione commerciale all’estero, in paesi europei come la Francia o la Germania, ma anche fuori dai confini comunitari, è fondamentale porsi alcune domande: 

  • La tua impresa è pronta (dal punto di vista economico/finanziario, produttivo e organizzativo) ad esportare?
  • Sei sicuro che in quel mercato ci sia un’effettiva richiesta per il tuo prodotto/servizio?
  • Chi sono e come si muovono i tuoi competitor in quella zona?

Per trovare le risposte serve un’analisi attenta e obiettiva del contesto aziendale e dell’esportabilità del tuo prodotto, meglio se condotta da un professionista esterno che conosce l’andamento dei mercati internazionali. 

Esportare in Francia solo perché si conosce il francese o perché ti è stato consigliato da qualcuno è una scelta rischiosa e avventata. Affidandoti a un Export Specialist, invece, puoi individuare il giusto mercato obiettivo, quello cioè più interessato ai tuoi prodotti e dove è più conveniente espandersi.

 

Un TES® è dotato di:

  • Competenze trasversali (linguistiche, tecnologiche e commerciali)
  • Conoscenza dei diversi settori industriali, dei mercati esteri e dei canali di vendita
  • Doti relazionali e orientamento agli obiettivi
  • Capacità di calarsi in qualsiasi contesto industriale

 

L’export manager non ha nulla a che vedere con gli agenti commerciali. Pur lavorando in outsourcing, si presenta come un dipendente dell’azienda e lavora al fianco dell’imprenditore con una strategia di internazionalizzazione personalizzata sulle tue esigenze. Leggi in questo articolo come lavora un temporary export specialist.

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Come vendere all estero 

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IVAN SALVALAGLIO

Scritto da IVAN SALVALAGLIO

DIRETTORE TECNICO - Coordina l’erogazione del servizio e le attività dei Supervisors e degli Area Manager. Gestisce in modo diretto i TES® e i clienti della Regione Lombardia. Responsabile della formazione tecnica di tutti i TES®, contribuisce ogni giorno a promuovere un orientamento verso la massima qualità del servizio elaborando gli input provenienti dal mercato.