I Mercati Migliori per Vendere Auto all’Estero

[fa icon="calendar"] 08/09/17 12.15 / da IVAN SALVALAGLIO

IVAN SALVALAGLIO

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Secondo i dati Istat relativi al primo semestre 2017, il settore che ha contribuito in maniera più rilevante alla crescita dell’export italiano è quello dell’automotive (+19%). La scelta dei paesi in cui vendere auto all’estero, però, non è solo un concetto geografico. Scopri come individuare i mercati migliori per un’attività di internazionalizzazione vincente da applicare alla tua azienda. 

Assieme all’analisi dei competitor e all’individuazione dei canali di distribuzione, la scelta dei mercati obiettivo è un passo fondamentale per una strategia di export di successo. 

Se ad esempio vuoi vendere auto all’estero, devi prima individuare le aree che possono assicurarti uno sbocco migliore. Senza una valutazione precisa e accurata rischieresti di lanciarti nel mercato sbagliato, perdendo soldi e tempo preziosi. 

Un paese con una bassa densità di popolazione o dove gli abitanti prediligono spostarsi con mezzi di trasporto diversi dall'auto non è certo il mercato ideale per la tua attività.

 

Dove Conviene Orientarsi per  Vendere Auto all’Estero? 

In quali paesi è maggiore la domanda di autoveicoli per il trasporto di persone, e dove è più conveniente e interessante espandersi? Il tool gratuito di Co.Mark ti aiuta a sondare il terreno, rispondendo in maniera semplice e intuitiva a queste domande. Il software analizza i mercati mondiali in base al settore merceologico. I Mercati Migliori per Vendere Auto all’Estero.png

Inserisci nei campi il settore, la categoria e il prodotto, aiutandoti con le voci del menu a tendina. In questo modo otterrai una classifica dei Paesi in cui provare ad esportare i tuoi prodotti. 

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Questo ovviamente è solo un primo step. La scelta dei mercati in cui operare con un’attività di internazionalizzazione va fatta con attenzione.

 

Esplorare i Mercati per Sviluppare l’Export

Innanzitutto bisogna distinguere tra mercati potenziali e mercati obiettivo. 

I mercati potenziali sono il risultato di un’analisi approfondita che coinvolge il benchmark competitor, cioè la presenza di competitor favorevoli o sfavorevoli su quel mercato, e i dati di interscambio commerciale degli ultimi tre anni utili. 

Per individuare i mercati obiettivo, i mercati potenzialmente più appetibili vengono messi a confronto con una serie di variabili predeterminate e customizzate, relative alle caratteristiche specifiche dell’azienda. 

Ecco alcuni esempi di indici rilevanti: 

  • Vicinanza geografica
  • Presenza di competitor locali
  • Affinità culturale di consumo
  • Presenza di barriere all’esportazione 

Inoltre sono tenuti in considerazione anche i desiderata del cliente, cioè i Paesi in cui l’azienda desidera espandersi, purché i motivi che spingono alla scelta siano fondati su basi razionali. Aver letto su un giornale che "il Paese x" è considerato un mercato favorevole per la vendita di auto all’estero non è un motivo sufficiente per tentare una strategia di internazionalizzazione in quel territorio.

 

L’individuazione di uno o più mercati obiettivo si basa quindi su un modello di valutazione con basi scientifiche, sviluppato specificatamente per la tua azienda da un Temporary Export Specialist, un manager specializzato in strategie di internazionalizzazione. 

Non dimenticare che la scelta del mercato estero su cui intraprendere l’attività commerciale è strettamente collegata all’identificazione dei canali distributivi più promettenti.

Scopri questo e altri strumenti importanti per un export di successo, nella Guida che abbiamo scritto per te. Clicca sul link in basso e consulta il PDF gratuito da tutti i tuoi dispositivi.

Come vendere all estero

Categorie: Come Vendere all'Estero

IVAN SALVALAGLIO

Scritto da IVAN SALVALAGLIO

DIRETTORE TECNICO - Coordina l’erogazione del servizio e le attività dei Supervisors e degli Area Manager. Gestisce in modo diretto i TES® e i clienti della Regione Lombardia. Responsabile della formazione tecnica di tutti i TES®, contribuisce ogni giorno a promuovere un orientamento verso la massima qualità del servizio elaborando gli input provenienti dal mercato.