Esportazione Prodotti Alimentari Italiani

[fa icon="calendar"] 13/12/17 12.02 / da IVAN SALVALAGLIO

IVAN SALVALAGLIO

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Sfruttare le potenzialità e l’appeal del Made in Italy è una delle strategie di marketing più usate dalle aziende che puntano ad un export di successo, soprattutto quelle che si occupano di food. Nel primo trimestre 2017 il settore agroalimentare ha registrato un incremento annuo dell’8% sui mercati stranieri: segno che molte aziende stanno facendo dell’esportazione dei prodotti alimentari italiani un vero driver di crescita.

Se anche tu vuoi puntare sull’export alimentare, segui questi semplici consigli per sviluppare al meglio il tuo business.

1. Scegli il Paese estero più adatto per l’esportazione dei tuoi prodotti alimentari

 

Il primo passo da fare è quello di individuare il mercato obiettivo, quello che offre la maggior richiesta per il tuo prodotto.

Nella scelta dei mercati in cui espandersi - pianificandol'esportazione prodotti alimentari italiani - entrano in gioco numerose variabili, alcune oggettive uguali per tutti e altre customizzate sulla tua azienda. Non è possibile fare una scelta in base al sentito dire circa i mercati potenzialmente appetibili, oppure basandola sui casi di successo di aziende concorrenti.

Per trovare il Paese che offre le migliori opportunità di sbocco per l’esportazione dei tuoi prodotti alimentari devi affidarti a un modello di valutazione con basi scientifiche, che si fondi su modelli statistici e che tenga conto dei benchmark competitor.

Questo vale per l’esportazione dei prodotti alimentari ma, più in generale, per qualsiasi tipo di bene o servizio si voglia vendere all’estero.

Se vuoi approfondire l’argomento, leggi anche questo post in cui ti spieghiamo come individuare i mercati migliori per vendere prodotti italiani all’estero.

 

2. Presenta il prodotto al meglio, per attirare il consumatore finale

 

Ogni Paese ha i suoi gusti e le sue regole, quindi prima di lanciarti nell’esportazione assicurati di avere il prodotto giusto e di presentarlo nella maniera corretta.

Per intraprendere la strada dell’esportazione di prodotti alimentari italiani devi modificarne l’etichetta, rendendola conforme alle leggi del paese di destinazione soprattutto per quanto riguarda la traduzione degli ingredienti. Lo stesso vale per il packaging: quando si tratta di acquisti nella GDO, la confezione è ancora il miglior strumento di vendita quindi dovrai adattarla alle preferenze dei consumatori stranieri.

Una visita nei supermercati locali ti aiuterà a farti un’idea di quello che propongono i tuoi competitor e ti guiderà nella scelte delle migliori strategie di marketing internazionale. Sì: anche se vendi all’estero devi lavorare sulla tua immagine, per costruirti una posizione solida.

La capacità di stringere relazioni con i prospect e i buyer internazionali e di creare una rete commerciale strutturata sono alcune delle caratteristiche che fanno di un export manager la figura più adatta per affiancarti nell’internazionalizzazione della tua azienda. 

 

3. Calcola il giusto prezzo di vendita

 

In qualsiasi settore operi la tua azienda, quindi anche per l’esportazione di prodotti alimentari italiani, nel calcolare il prezzo di vendita franco partenza devi tener conto dei rincari che questo subirà una volta arrivato sullo scaffale.

Costi di trasporto, eventuali spese doganali, margine del cliente e dell’importatore, IVA del paese terzo: sono tutte voci che vanno a sommarsi al costo iniziale.

Se non ci presti la dovuta attenzione potresti rischiare di veder messo in vendita il tuo prodotto ad un prezzo esorbitante, magari molto più alto di quello praticato in Italia. Questo potrebbe inficiare i risultati di vendita e non produrre ordini, quindi decretare il fallimento delle azioni di export, con conseguenti perdite economiche.

 

4. Non affidarti al primo importatore che capita!

 

Molte aziende, non sapendo da che parte cominciare per intrattenere relazioni commerciali con i partner stranieri, si affidano a importatori. Ce ne sono molti, ma la maggior parte in realtà non sono altro che agenti di commercio estero che puntano ad acquisire più clienti possibile per avere maggiori margini di guadagno grazie alle provvigioni. 

Un TES®, invece, è quello che fa al caso tuo. Egli lavora direttamente al fianco dell’imprenditore, non per se stesso ma per l’azienda. Il suo obiettivo principale non è vendere, o meglio non solo, ma guidarti verso una strategia di internazionalizzazione vincente.

Se ci sono basi solide (quindi contatti sicuri) su cui poggiare, il fatturato della tua azienda può solo aumentare.

 

Scopri chi è il Temporary Export Specialist e come può aiutarti a vendere i tuoi prodotti alimentari oltre i confini nazionali. Scarica la Guida che trovi qui sotto e inizia subito il tuo viaggio verso un export di successo.

 Come vendere all estero

Categorie: Come Vendere all'Estero

IVAN SALVALAGLIO

Scritto da IVAN SALVALAGLIO

DIRETTORE TECNICO - Coordina l’erogazione del servizio e le attività dei Supervisors e degli Area Manager. Gestisce in modo diretto i TES® e i clienti della Regione Lombardia. Responsabile della formazione tecnica di tutti i TES®, contribuisce ogni giorno a promuovere un orientamento verso la massima qualità del servizio elaborando gli input provenienti dal mercato.