Esportare in Cina è un’Opportunità Valida?

[fa icon="calendar"] 21/12/17 18.00 / da IVAN SALVALAGLIO

IVAN SALVALAGLIO

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Esportare in Cina può rivelarsi una scelta strategica per espandere i propri commerci oltre i confini nazionali. Molte aziende già lo fanno, e con ottimi risultati: il 18,7% dell’export italiano è infatti indirizzato proprio a questo Paese.

Prima di lanciarsi nella vendita all’estero, però, bisogna assicurarsi di avere tra le mani prodotti che hanno effettivamente una richiesta su quel mercato. Ecco quelli più apprezzati dalla popolazione cinese.

Vendere all’Estero: Cosa Piace ai Cinesi?

I cinesi sono molto interessati ad acquistare prodotti di consumo e beni di lusso all’estero. Oltre alla sfiducia verso i brand locali, c’è un forte apprezzamento per la qualità dei prodotti stranieri, soprattutto per il Made in Italy, anche se ormai non è più la sola chiave determinante per aprire le porte del business internazionale. Scopri il perché in questo approfondimento sull'export dei prodotti italiani.

Come riportato nel China Consumer Report 2016 di McKinsey and Company i consumatori cinesi sono attenti alla salute, orientati alla famiglia e fanatici dei viaggi. Hanno uno stile di vita elevato e sono molto selettivi nella scelta dei prodotti che acquistano: ricercano la qualità soprattutto nei prodotti del settore food e benessere e sono disposti a spendere più del 50% del budget familiare in viaggi internazionali.

Nel 2016 le esportazioni dall’Italia alla Cina sono aumentate del 6,35% rispetto all’anno precedente e hanno generato un fatturato di 11 milioni di euro. Ecco quali sono stati i 10 settori che hanno esportato di più (dati Istat):

  1. Trasporti
  2. Prodotti farmaceutici
  3. Mobili
  4. Prodotti chimici
  5. Apparecchi elettronici
  6. Tessile
  7. Abbigliamento
  8. Macchinari industriali
  9. Apparecchi per uso domestico
  10. Articoli in pelle

E i dati sono in continua crescita. Oggi in Cina l’export di autoveicoli vale quasi 2 miliardi di euro (dati ICE periodo gennaio/agosto 2017), quindi vendere auto all’estero puntando sulla Cina è una scelta da prendere in considerazione. 

La costante crescita delle esportazioni è dovuta fondamentalmente ad un maggior potere di acquisto. Oggi la classe media emergente è sempre più numerosa e i clienti più abbienti non rinunciano ad acquistare prodotti all’estero, purché siano di qualità. Possiamo dire che la popolazione si stia "occidentalizzando", motivo per cui esportare in Cina può rivelarsi in molti casi una vera opportunità di business.

 

Esportare in Cina con la Vendita Online

Con 688 milioni di cinesi che quotidianamente navigano in rete e finalizzano acquisti online è facile immaginare come l’esportazione tramite e-commerce offra un’ottima opportunità di business per chi vuole espandere i propri commerci in questo Paese.

Il mercato dell’e-commerce nella Repubblica Popolare Cinese genera un fatturato da 615 milioni di dollari, come quello di Europa e USA messi insieme.

Per definire l’abitudine sempre più frequente dei cinesi di acquistare beni di importazione tramite siti internet dedicati alla vendita online è stato addirittura coniato il termine “Haitao”. A fare acquisti in Rete sono soprattutto le donne, che comprano in primo luogo cosmetici e capi di abbigliamento.

Se vuoi spingere la vendita online dei tuoi prodotti e rivolgerti ad un pubblico cinese, devi prima di tutto progettare siti e pagine web che tengano conto dei diversi aspetti culturali della popolazione. I cinesi hanno un senso dell’umorismo diverso dal nostro e hanno una sensibilità particolare verso alcuni argomenti. Devi quindi prestare molta attenzione ai contenuti e al tono che usi per presentare la tua azienda.

Inoltre l’e-commerce va ottimizzato per specifiche piattaforme web. In Cina il motore di ricerca principale non è Google, ma Baidu. E sono diversi anche i social network utilizzati: Facebook è stato bandito e al suo posto sono subentrati WeChat e Weibo.

Chi si affaccia per la prima volta sul mercato cinese deve farlo con il piede giusto per evitare di perdere risorse (tempo ma soprattutto denaro) in attività inutili, che non portano risultati concreti.

 

Prima di approcciare un nuovo mercato è fondamentale conoscerne la cultura, i gusti e lo stile. Ecco perché è meglio affidarsi ad un Export Manager qualificato che conosca il mercato e i suoi buyers. 

Il Temporary Export Specialist è la figura che fa al caso tuo. Oltre a conoscere diverse lingue straniere (ovviamente il tuo e-commerce dovrà essere tradotto in inglese ma sarebbe meglio progettarne anche una versione in cinese) e a sapersi relazionare in maniera adeguata con i prospect, dispone delle necessarie competenze in ambito informatico e tecnologico per aiutarti ad attuare le giuste strategie di marketing internazionale. 

 

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Come vendere all estero

Categorie: Mercati

IVAN SALVALAGLIO

Scritto da IVAN SALVALAGLIO

DIRETTORE TECNICO - Coordina l’erogazione del servizio e le attività dei Supervisors e degli Area Manager. Gestisce in modo diretto i TES® e i clienti della Regione Lombardia. Responsabile della formazione tecnica di tutti i TES®, contribuisce ogni giorno a promuovere un orientamento verso la massima qualità del servizio elaborando gli input provenienti dal mercato.