Dove investire all’estero? Guarda questo esempio!

[fa icon="calendar"] 16/05/18 12.15 / da IVAN SALVALAGLIO

IVAN SALVALAGLIO

Dove investire all’estero? Guarda questo esempio!

La strada verso l’internazionalizzazione è un percorso a tappe, che richiede competenze trasversali e una forte conoscenza dei mercati. Perché in fin dei conti è proprio dal mercato obiettivo che inizia tutto: capire dove investire all’estero è la mossa che può trasformare una semplice azione di marketing in un vero e proprio export di successo. Ecco perché abbiamo deciso di raccontarti la storia di un nostro cliente, che è riuscito a espandere il suo business all’estero e a triplicare il fatturato. 

Alcuni anni fa siamo stati contattati da un’azienda che si occupa di stampaggio a freddo di lamiere e metalli. Forte di quasi quarant’anni di esperienza nel settore, l’azienda aveva deciso che era giunto il momento di puntare a un incremento del fatturato anche attraverso lo sviluppo sui mercati esteri

Fino a quel momento i contatti con l’estero erano stati sporadici ed estemporanei, privi di un approccio strutturato. Dietro alle iniziative legate all’export non c’era una strategia di internazionalizzazione e, soprattutto, l’azienda non aveva studiato i mercati potenzialmente interessati ai suoi servizi, andando così alla cieca.

Questo è uno degli errori più comuni commessi da chi crede che per fare export basti semplicemente aprire una filiale in un altro paese.

 

Quello di cui aveva bisogno l’azienda era una figura professionale che potesse consigliare le mosse da fare per approcciare in maniera corretta i mercati internazionali ma che, prima di tutto, li aiutasse a capire dove investire all’estero.

 

La scelta del mercato in cui espandersi, detto anche mercato obiettivo, è uno dei pilastri per l’internazionalizzazione delle imprese, che ti può aprire la strada verso interessanti opportunità di guadagno. La direzione del tuo export non deve essere influenzata da preferenze personali, semplici consigli o scelte istintive. Devi scegliere il mercato a più alto potenziale per la tua attività, in base alla concorrenza e alla domanda di prodotti/servizi.

 

L’analisi dei mercati e dei canali di vendita ideali sono due delle attività che il Temporary Export Specialist svolge quotidianamente. E che hanno permesso all’azienda di raggiungere il suo obiettivo: l’aumento del fatturato grazie all’export.

 

Scopri qui cosa fa un Export Manager Co.Mark quando entra in azienda.

 

 

Consulenza Export: un Caso Reale

 

Dopo aver analizzato l’offerta dell’azienda e aver consultato le banche dati a disposizione, il nostro consulente export ha individuato i flussi di interscambio relativi allo stampaggio dei metalli e ha individuato i mercati più promettenti in termini di potenziali clienti.

 

Sapere dove investire all’estero e a chi rivolgere la propria strategia è fondamentale anche per capire che direzione dare alla comunicazione. Esportando in Germania, Francia, Spagna, Malta e Lussemburgo, l’azienda ha potuto creare materiale informativo e commerciale multilingue necessario per promuovere l’immagine e l’offerta aziendale.

 

La figura del TES è poi tornata molto utile durante la fase di avvio dei contatti. L’export manager ha supportato l’azienda partecipando agli incontri di presentazione con i prospect e presentandosi a tutti gli effetti come un dipendente.

 

Il Temporary Export Specialist è un vero ufficio export in outsourcing che lavora CON e PER l’azienda.

Quello che offre non è solo consulenza; il professionista mette a disposizione della tua azienda le competenze e l’esperienza, oltre a un metodo scientifico e concreto, orientato al raggiungimento dei risultati nel minor tempo possibile.

 

L’impresa, tipica espressione della medio-piccola industria manifatturiera, non aveva grandi budget da destinare all’export. Tuttavia la scelta di investire parte del fatturato in una figura come il Temporary Export Specialist si è rivelata assolutamente vincente!

 

L’ampliamento della rete commerciale e le commesse arrivate dall’estero hanno portato un considerevole aumento del fatturato, che è passato da circa 2 milioni di euro agli attuali 7 milioni.

 

Senza contare che parte delle spese sono state coperte dai Voucher per l’internazionalizzazione messi a disposizione dal MISE. In questo modo l’azienda ha potuto destinare le risorse interne impegnate per il TES Co.Mark al sostegno di ulteriori azioni, quali la partecipazione a fiere internazionali per lo sviluppo di nuovi contatti commerciali.

 

Questa è solo una delle tante aziende che è riuscita a vendere con successo nei mercati internazionali, grazie al supporto di un TES Co.Mark. Leggi altre storie come questa nella Guida gratuita che trovi qui sotto.

Scarica guida gratuita Casi di successo Export

Categorie: Case study

IVAN SALVALAGLIO

Scritto da IVAN SALVALAGLIO

DIRETTORE TECNICO - Coordina l’erogazione del servizio e le attività dei Supervisors e degli Area Manager. Gestisce in modo diretto i TES® e i clienti della Regione Lombardia. Responsabile della formazione tecnica di tutti i TES®, contribuisce ogni giorno a promuovere un orientamento verso la massima qualità del servizio elaborando gli input provenienti dal mercato.