Bolletta Doganale di Esportazione e Adempimenti per l’Export

[fa icon="calendar"] 14/02/18 12.15 / da MASSIMO LENTSCH

MASSIMO LENTSCH

bolletta-doganale-di-esportazione.jpg

Per commerciare beni all’estero è necessario adempiere ad alcune formalità burocratiche, che variano a seconda della destinazione della merce. Uno dei documenti più importanti da produrre è la bolletta doganale di esportazione, vero e proprio lascia-passare per l’esportazione fuori dai confini europei.

Quali Documenti Servono per Vendere all’Estero?

La commercializzazione di prodotti all’interno dell’Unione Europea non è considerata una vera esportazione ma una cessione intracomunitaria. Non sono quindi previsti diritti doganali né particolari dichiarazioni: bastano la fattura commerciale, il documento di trasporto e la lista dei colli, come per una normale vendita all’interno del Paese.

Chi invece intende effettuare un’esportazione di merci fuori dai confini comunitari deve compilare la Dichiarazione Doganale di Esportazione. Questo documento è da produrre ogni volta che si valica la dogana, e si compone di due parti: 

  1. DAU (Documento Amministrativo Unico): modulo che viene compilato online dall’esportatore e inviato all’Ufficio della Dogana, che lo stamperà per la preparazione della bolletta doganale di esportazione. Prodotto in triplice copia, il documento contiene tutti i dati relativi alla merce che si intende esportare e può essere compilato anche online tramite il sistema informatico dell’Agenzia delle Dogane AIDA, per accelerare le operazioni di invio e trasmissione.

  2. DAE (Documento di Accompagnamento all’Export): prodotto dalla Dogana, dopo la ricezione del DAU e la verifica della merce. Questo documento viene consegnato direttamente all’esportatore che, a sua volta, lo consegna all’ufficio di uscita dal territorio comunitario. Il DAE accompagna fisicamente la merce fino alla dogana ed è abbinato al codice MRN Movement Reference Number, che permette il tracciamento elettronico dei beni fino all’applicazione del “Visto Uscire”.

Attenzione, però, ad alcune eccezioni: 

  • Nel caso si debbano trasferire all’estero merci pericolose o soggette a particolari regolamentazioni all’interno dell’Unione Europea, è necessario produrre, oltre al DAU, anche particolari certificati di esportazione.

  • Le merci agricole e i prodotti di prima necessità danno diritto all’esportatore a una aliquota di restituzione (da indicare in un’apposita casella del DAU). Questa cifra viene corrisposta per equilibrare la discrepanza tra i costi di produzione all’interno dell’Unione Europea e quelli dei paesi esterni al nostro mercato comune. Se vuoi vendere prodotti alimentari o agricoli fuori dall’Europa, assicurati che ti venga rilasciata la copia 3A (e non semplicemente la numero 3) del DAU: possedere questo documento è fondamentale per ricevere la percentuale di restituzione.

  • Alcune aziende si affidano a collaboratori esterni, con sedi di lavoro al di fuori della Comunità Europea, per lavori di manodopera a basso costo. Ciò implica dover far uscire la merce per un determinato periodo (il tempo necessario ai collaboratori per effettuare le lavorazioni) e poi farla ritornare al mittente. Per evitare di pagare due volte i dazi doganali (per l’uscita della merce e per il suo rientro), ci si può avvalere dell’esportazione temporanea e beneficiare della totale o parziale esenzione dal pagamento dei dazi per l’esportazione. 

Come Affrontare la Complessità della Documentazione?

Compilare la bolletta doganale di esportazione non è una cosa semplice. Serve grande attenzione, ma soprattutto servono le giuste competenze tecnico-amministrative. La Dichiarazione Doganale rappresenta un documento probante come giustificativo fiscale, poiché all’interno devono essere indicati anche i riferimenti contabili (numero della fattura di vendita) collegati all’esportazione. 

Un errore nei dati o, peggio, una conservazione irregolare del documento, possono causare pesanti sanzioni. Meglio non rischiare! In questo approfondimento abbiamo raccolto gli errori più frequenti da evitare nel modo più assoluto.

 

Se vuoi vendere i tuoi prodotti all’estero e vuoi avere risultati certi e duraturi nel tempo, affidati a un Temporary Export Specialist.

Il TES® è un manager specializzato in strategie di internazionalizzazione, con competenze trasversali, sia in ambito economico-commerciale che linguistico. Oltre a segnalarti gli adempimenti giusti da affidare al tuo ufficio amministrativo, è in grado di destreggiarsi tra le formalità burocratiche legate al mondo dell’export, grazie a un’esperienza pluriennale e multisettoriale.  

Il TES opera secondo un metodo scientifico rigoroso, già testato con successo su centinaia di clienti. È quindi la figura ideale a cui affidare lo sviluppo del tuo business all’estero. 

Scopri qual è il segreto per vendere con successo nei mercati internazionali. Clicca sul link e scarica la Guida gratuita in PDF.

Come vendere all estero

Categorie: Temporary Export Specialist, Mercati

MASSIMO LENTSCH

Scritto da MASSIMO LENTSCH

FONDATORE E AMMINISTRATORE DELEGATO - Fondatore di Co.Mark, è ideatore della formula del Temporary Export Management per supportare le PMI nello sviluppo commerciale sui mercati internazionali. Laureato in Sociologia Economica, offre le proprie conoscenze e competenze anche come formatore e consulente, collaborando in modo stretto con camere di commercio e istituzioni italiane. Nel 2016 ha pubblicato il libro “I manovali del marketing internazionale. Tecniche di Temporary Export Management per le PMI”.