Aziende import export opinioni e risultati

[fa icon="calendar"] 12/04/18 18.00 / da IVAN SALVALAGLIO

IVAN SALVALAGLIO

Aziende import export opinioni e risultati

Per avere successo con la vendita all’estero non basta conoscere le lingue straniere o avere un buon prodotto. Servono strategia, strumenti e competenze per muovere i primi passi verso l’internazionalizzazione. Lo sanno bene le aziende import export che sono riuscite ad affermarsi nei mercati esteri di riferimento e ad aumentare il fatturato. Vediamo alcuni esempi di successo.

Come attestano i dati del Ministero dello Sviluppo Economico sull’interscambio commerciale dell’Italia nel 2017, sono sempre di più le aziende che intrattengono rapporti con i mercati esteri. 

  • Export 488.101 milioni di euro (+7,4% rispetto all’anno precedente)
  • Import 400.650 milioni di euro (+9,0% rispetto all’anno precedente)

 

Internazionalizzazione vincente: un caso studio

Prendiamo il caso di un’impresa manifatturiera della provincia di Torino, specializzata nello stampaggio a freddo di lamiere e metalli. 

I settori di riferimento per l’impresa erano molteplici e le iniziative di espansione all’estero, sporadiche ed estemporanee, erano prive di un approccio strutturato. 

Dopo anni di tentativi senza successo, i vertici dell’azienda si sono resi conto che per incrementare il fatturato serviva una strategia mirata di sviluppo sui mercati internazionali. 

Da dove cominciare? 

Innanzitutto da un’analisi accurata dell’offerta e dello scenario competitivo. 

  • Quali prodotti vale la pena esportare?
  • Quali sono i punti di forza e di debolezza dell’azienda?
  • Chi sono i principali competitor e in che direzione si stanno muovendo?
  • Quali sono i mercati più promettenti?

Sono domande che tutte le aziende import export dovrebbero porsi, prima di intraprendere la strada dell’internazionalizzazione.

Per trovare le risposte giuste, l’azienda si è avvalsa delle competenze e della professionalità di un Export Manager qualificato, che è riuscito a creare il terreno fertile per far espandere l’attività nei mercati esteri.

Una volta individuati i mercati obiettivo e creato un database di potenziali clienti, il Temporary Export Specialist ha iniziato subito a stringere contatti. Per mettere in pratica tecniche di marketing internazionale davvero vincenti ha sfruttato, tra le altre cose, la sua conoscenza del marketing mix e gli strumenti informatici all’avanguardia di cui dispone.

Invece di anteporre alla fase operativa una lunga e articolata elaborazione strategica, l’Export Specialist punta a raggiungere obiettivi concreti nell’immediato.

 

Il TES® fa marketing mentre vende e costruisce così la formula di internazionalizzazione direttamente sul campo, proponendo all’impresa una strategia ben strutturata.

 

Nel caso della manifattura torinese, ciò ha portato a ricevere in poco tempo i primi ordini dall’estero. Da allora la crescita dell’attività di export si è rivelata costante e ora incide per il 15% sul fatturato totale. Un'ulteriore spinta è arrivata dai voucher per l’internazionalizzazione, che hanno permesso all’azienda di partecipare a fiere di settore nei paesi di riferimento, per sviluppare nuovi contatti. 

Grazie anche ai ricavi totali provenienti dalle vendite all’estero il fatturato è passato da 2 milioni a 7 milioni di euro e sono aumentati anche i dipendenti, gli spazi e gli impianti produttivi. L’azienda di Torino crede molto nelle potenzialità dei mercati internazionali e punta a raddoppiare gli incassi derivanti dall’export già nei prossimi 3 anni, sempre avvalendosi dell’aiuto del TES®.

 

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Categorie: Case study

IVAN SALVALAGLIO

Scritto da IVAN SALVALAGLIO

DIRETTORE TECNICO - Coordina l’erogazione del servizio e le attività dei Supervisors e degli Area Manager. Gestisce in modo diretto i TES® e i clienti della Regione Lombardia. Responsabile della formazione tecnica di tutti i TES®, contribuisce ogni giorno a promuovere un orientamento verso la massima qualità del servizio elaborando gli input provenienti dal mercato.