3 vantaggi e 3 rischi di vendere all'estero

[fa icon="calendar"] 16/11/18 16.39 / da IVAN SALVALAGLIO

IVAN SALVALAGLIO

rischi

I prodotti italiani hanno una visibilità internazionale molto forte, il resto del mondo vede nel Made in Italy un marchio di qualità indiscussa, in moltissimi settori dell’industria. Vorresti vendere all’estero ma non sai come iniziare? Sei sicuro che sia la scelta giusta?  In queste poche righe proverò a darti una visione generale di cosa significhi vendere all’estero, vantaggi e rischi annessi.

 I rischi di vendere all’estero

1. La distanza tra te e i tuoi partner

La distanza sia fisica che culturale tra te e i tuoi partner commerciali potrebbe essere un ostacolo per la tua strategia. Comprendere il modo di pensare e di lavorare dei tuoi collaboratori e clienti significa instaurare un legame forte che, col tempo, è in grado di conferire stabilità all’azienda. Esprimere le proprie intenzioni via mail, magari in un’altra lingua, potrebbe non essere altrettanto efficace.

2. Ignorare le leggi del paese in cui vendi

Non conoscere la cornice legale di vendita del paese obiettivo comporta un duplice rischio: il primo è di commettere errori sulle operazioni di vendita, il secondo è di non sfruttarne le potenzialità al massimo. Esistono numerose regolamentazioni che controllano le modalità di vendita per ogni nazione, i controlli in dogana e l’intero sistema burocratico. Contattare un avvocato locale è importante per conoscere la cornice legale in cui operare.

3. …non vendere

Nonostante sia più facile il contrario, per la maggior parte dei prodotti italiani non è detto che vendere all’estero sia la migliore soluzione per portare avanti i propri obiettivi aziendali. Uno degli errori più comuni che spesso si rischia di fare è non spendere abbastanza tempo a definire i rischi dell’export: è importante avere una visione chiara e precisa dei vantaggi e dei rischi che esso comporta senza lasciarsi trasportare dall’euforia dei possibili benefici.

 

I vantaggi di vendere all’estero:

1. Esportando, aumenti il fatturato

Semplice, vendendo di più, fatturi di più. Però, per far sì che la tua strategia abbia successo, devi avere un atteggiamento serio e prudente, analizzando prodotti, mercati, competitor e altre importanti variabili che ti consentono di verificare la fattibilità e la convenienza dell’intero progetto.

2. Vendere all’estero significa crescere

Grazie al confronto con i concorrenti internazionali la tua azienda troverà nuove sfide e numerosi stimoli in grado di portare la qualità dell’impresa a un livello successivo. Se giochi bene le tue carte il tuo brand potrebbe uscirne rafforzato.

3. Diversificare il rischio e ampliare il proprio bacino d’utenza

La storia dell’economia è costellata di numerose crisi finanziarie, vendere solo nella propria nazione d’origine significa esporsi alle oscillazioni di un solo mercato. Durante la crisi dello scorso decennio, tra le aziende italiane rimaste indenni ci sono quelle che son state in grado di vendere all’estero con successo. Inoltre, ampliare il tuo portfolio d’utenti ti permette di creare una rete di relazioni commerciali con più interlocutori, espandendo il raggio d’azione del tuo business.

 

Impara dagli altri

Come vedi, in fondo, vendere all’estero non è un’impresa eroica. Ma iniziare senza le giuste basi, potrebbe rivelarsi un buco nell’acqua. Hai mai pensato di farti aiutare da un professionista esterno? In questo modo puoi affidare agli esperti la parte strategica e organizzativa, concentrandoti su tutti gli altri aspetti che rendono il tuo prodotto migliore degli altri.

Fortunatamente, molte altre aziende hanno deciso di vendere all’estero prima di te. Alcune hanno trovato nell’export la chiave del proprio successo; osserva il lavoro - e anche gli errori - degli altri e getta le basi per una campagna di successo!

Categorie: Internazionalizzazione, Case study, Marketing Internazionale

IVAN SALVALAGLIO

Scritto da IVAN SALVALAGLIO

DIRETTORE TECNICO - Coordina l’erogazione del servizio e le attività dei Supervisors e degli Area Manager. Gestisce in modo diretto i TES® e i clienti della Regione Lombardia. Responsabile della formazione tecnica di tutti i TES®, contribuisce ogni giorno a promuovere un orientamento verso la massima qualità del servizio elaborando gli input provenienti dal mercato.